[az_special_heading heading_type=”2″ padding_bottom_heading=”5″ content_heading=”GIARDINI D’AMORE”][az_column_text el_class=”sotto_titolo”]Laboratorio propedeutico di teatro[/az_column_text]
[az_column_text]I “giardini d’amore” in epoca rinascimentale erano luoghi di incontro e di svago,  rifugio dalle miserie del mondo ma anche spazio per creare relazioni e narrazioni. Il Vivaio del Malcantone, a partire da questa suggestione tratta dal Decameron di Boccaccio, propone due iniziative per riscoprire il messaggio e i luoghi contenuti nel testo trecentesco: una festa popolare a Villa Bracci, con la narrazione delle novelle, momenti di ballo medioevale e conviviali e la proiezione del film “Decameron” di Pasolini; e una passeggiata alla scoperta dei luoghi del Boccaccio intervallata dalla narrazione delle novelle.

 

 

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[az_column_text]22 Ottobre 2016
Festa popolare c/o Villa Bracci, Stradone di Rovezzano, 33, Firenze FI

22 Ottobre 2016
Passeggiata sul Sentiero degli Scalpellini

 

[/az_column_text][az_blank_divider][az_column_text]Gli eventi si inseriscono all’interno del programma promosso da “Giardini d’amore”, progetto dE Il Vivaio del Malcantone in collaborazione con Il centro Anziani di Villa Bracci e il Quartiere 2 del Comune di Firenze con il sostegno di
8 per Mille Tavola Valdese e del Comune di Firenze nell’ambito dell’Estate Fiorentina.

Gli eventi di Ottobre costituiscono lo step finale di un laboratorio teatrale di movimento e di lettura espressiva sulle novelle del Decameron di Giovanni Boccaccio, condotto da Cesare Torricelli e rivolto ad un target di over 70.
L’opera è stata scelta come opportunità per approfondire un grande classico della letteratura italiana molto legato al territorio fiorentino e in special modo all’area  in cui  si colloca il centro anziani: il quartiere 2 dell’area sud di Firenze. Le colline che circondano l’area di Coverciano sono infatti ricche di molte dimore storiche, di giardini e di itinerari che appartengono all’epoca in cui Boccaccio immaginò  le narrazioni che caratterizzano l’inizio della sua più conosciuta opera.  Villa Palmieri, Villa di Poggio Gherardo, Villa di Maiano, il Fiume Affrico e il torrente Mensola (fonte di ispirazione  del poema NINFALE FIESOLANO), il piccolo Borgo di Corbignano, dove era situato il  Podere del Buon Riposo abitazione del Boccaccio stesso, la chiesa di  San Martino a Mensola e Villa i Tatti e il sentiero degli scalpellini, che conduce fino alle Cave di Maiano note per il Buonarroti e per Desiderio da Settignano. Ripercorrendo l’itinerario boccaccesco che ispira il Decameron è possibile tutt’oggi ritrovare pressoché intatti  questi luoghi dove si svolsero le prime cinque giornate del testo e dove il Boccaccio stesso visse buona parte della sua vita umana e artistica. Obiettivo del progetto è facilitare il contatto tra abitanti e territorio attraverso la memoria storica di questo capitolo fondamentale della cultura Italiana e del concetto di giardini d’amore come luogo di incontro, di relazioni e di ricostruzione, attraverso l’arte.[/az_column_text]

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3409018340 (Elisa)  3405614452 (Giulia)

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ilvivaiodelmalcantone@gmail.com

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